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Our Team on Stage - Dario del Sante

Dario ama lo sport automobilistico, è un fan appassionato della Ferrari, il suo tempo libero lo trascorre con i suoi amici al bar e gioca a calcetto. Ma poi torna a casa e si scioglie. Non riesce a resistere alle sue figlie e scambia la Ferrari con una Barbie. Mettetevi nel mood giusto per leggere l'articolo.
 
Dario, lavori in tecnologia. Riesci a spiegarci di cosa ti occupi e quali sono le sfide nel tuo lavoro?
Lavoro in technology, ma sono un “tecnologico” prestato alla produzione per quanto riguarda il la division Corporate di Zeppelin. A differenza dei miei colleghi di reparto ho molto contatto con i clienti per analizzare le loro soluzioni e adattarle al nostro framework. Guido il cliente all’interno del progetto, gli spiego cosa comporta l’integrazione tra vari sistemi e l’utilizzo degli stessi. Insieme definiamo gli obiettivi e troviamo la giusta soluzione che lo soddisfi ma che allo stesso tempo sia pratica e il più mantenibile possibile.
 
Sei un grande fan della Formula 1. Dove sta per te il fascino di questo sport e quale è la tua squadra preferita?
La mia famiglia proviene dall’Emilia Romagna. Terra di motori e di buona cucina, è molto scontato per chi possa tifare. La passione per gli sport motoristici è d’obbligo, e lì chi non segue questi sport spesso tifa Inter (come maggior parte delle persone in Emilia). Mio nonno e mio padre mi hanno indottrinato. Da piccolo stavo guardando una gara, intervistarono un tizio, la faccia portava evidenti segni di gravi ustioni. Chiesi chi fosse. Mi spiegarono che era un campione del mondo, che aveva avuto un brutto incidente negli anni ’70. Rischiò di morire, ma cercò nonostante tutto di rientrare in corsa per non perdere il campionato. Quell’anno non ce la fece, ma ne vinse altri 2 successivamente. Trovai tutto questo molto coraggioso ed epico. Ovviamente è cambiato molto ora, ma la fede è fede.
 
Dicono che ti piace mangiare? Quali sono i tuoi piatti preferiti e li sai anche cucinare?
Come detto ho sangue emiliano, ritengo che la cucina sia una questione di cultura. Devo dire che apprezzo molte cose, su due piedi è difficile cosa in assoluto preferisca. Di certo se una Carbonara viene fatta come si deve potrei mangiarne a oltranza. Mi ritengo abbastanza bravo a farla, come molti altri primi del resto.
 
Il tuo grande amore sono le tue figlie- ci vuoi raccontare un pochino di loro?
Prima che ci mettessimo “all’opera”, ho sempre pensato di desiderare un maschio. Quando ho scoperto che sarebbe nata Emma ero felicissimo. E ho sperato che anche la seconda fosse femmina. Fortunatamente è arrivata Greta. Non credo proprio che avrò altri figli ma, se mi chiedessero, opterei per un’altra bimba. Forse anche per molti altri papà è così, ma posso parlare solo di me. Quando inizi a instaurare un rapporto con le tue figlie ti innamori un’altra volta. Non pesavo fosse possibile eppure è così.
 
Sei uno dei più temuti giocatori di calcetto – come ti alleni? Quale è la tua tattica per vincere?
Mi alleno solo qui in ufficio, ma quando ero senza bimbe mi dedicavo ad ogni sport (da bar) possibile perché potevo uscire di più la sera. Non ho una tattica, ma se dovessi consigliare direi di pensare sempre che il tuo “teammate” può trasformarsi da un momento all’altro a un temibilissimo avversario aggiunto.
Nome: 
Dario del Sante

Cosa fa in Zeppelin:
Software Engineer

Special Skills:
Ironico, generoso, analitico, responsabile

Rock puro:
R.E.M., Drive
 
 
 
 
 
 
 
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